Hai mai immaginato Siviglia come una città all’avanguardia?

In genere pensiamo alla capitale andalusa come un centro culturale fatto di tradizioni e caratterizzata da un’architettura ‘muy tipica’. Invece in questo post vi stupiremo raccontandovi di un quartiere moderno che per un periodo ha rappresentato la Siviglia all’avanguardia.

Visitare Isla Cartuja e Expo92

Facciamo un salto indietro di una trentina d’anni. L’anno 1992 ha trasformato per sempre la città di Siviglia. In questa data ai tradizionali monumenti del centro storico si è aggiunta una città all’avanguardia che ancora oggi attira visitatori da tutto il mondo. Siamo a Isla Cartuja, dove si è tenuta l’Esposizione Universale del 1992 che ha lasciato un’affascinante eredità.

Quali sono le tappe imperdibili di questo quartiere?

  • La Torre Sevilla e dintorni
  • Il Pabellón de la Navegación e la Torre Schindler
  • Il Monastero de la Cartuja
  • I padiglioni di Expo ’92
  • Il parco di divertimenti Isla Màgica

La Torre Sevilla e dintorni

Venendo da sud si arriva alla Isla Cartuja attraversando il Ponte del Cristo de la Expiración, uno dei ponti costruiti per l’Expo 92, caratterizzato da tende presenti su entrambi i lati per alleviare i pedoni dal caldo (sapete bene le roventi temperature che può raggiungere la città).

Da qui svetta la Torre di Siviglia (conosciuta anche come Torre Pelli per il nome del suo architetto). Il grattacielo è alto 180 metri ed è stato costruito tra il 2008 e il 2015.

La torre ospita un hotel ed è possibile salire sul  tetto per ammirare una vista insolita sulla città. La zona è circondata dal centro commerciale CaixaForum, che periodicamente ospita mostre molto interessanti.

Sempre nei dintorni è presente un edificio circolare molto particolare, la Torre Triana, la cui forma pare sia ispirata dal Castel Sant’Angelo di Roma. Questo edificio ospita gli uffici della Junta de Andalucia.

Il Pabellón de la Navegación e la Torre Schindler

Lungo il fiume Guadalquivir troviamo il Parco Fernando Magallanes (Magellano), che celebra la prima circumnavigazione del mondo. All’interno del parco si trova la Torre Schindler, una torre panoramica alta 65 metri dall’aspetto un po’ inquietante (opinione personale).

La Torre Schindler fu costruita per l’Expo ’92 e comprende 18 piani che si percorrono con l’ascensore in 24 secondi. Dalla sua sommità si gode di un’ampia vista sulla zona. La torre fa parte del più famoso Padiglione della Navigazione.

Il Padiglione della Navigazione è un museo che ripercorre la storia della navigazione appunto. Fu uno dei padiglioni più visitati dell’Expo ’92 e oggi è una tappa obbligata per chi visita Isla Cartuja. L’edificio è molto bello e anche le mostre che ospita sono sempre molto interessanti.

Il Monastero della Cartuja

Il più antico edificio dell’Isola della Cartuja è il suo monastero. In effetti era l’unico esistente prima dei lavori di preparazione per l’Esposizione Universale del 1992.

Il Monastero della Cartuja è una struttura maestosa del 1398 in cui si trovano elementi gotici, mudéjar, rinascimentali e barocchi. Qui dimorò Cristoforo Colombo e qui per un periodo si trovava la sua tomba poi trasferita nella Cattedrale di Siviglia.

Il monastero è stato abbandonato per anni, fu proprio Expo92 a permetterne il recupero. Dal 1995 ospita il Centro Andaluso di Arte Contemporanea, con più di 3.200 opere d’arte.

I padiglioni di Expo92

Nell’area dei padiglioni si trova quel che resta delle strutture costruite per Expo ’92 (alcune sono state smontate e portate nei paesi d’origine).

Tra i padiglioni più interessanti ci sono: Padiglione del Marocco, in stile arabo andaluso, che oggi ospita la Fondazione Tre Culture del Mediterraneo. A pochi metri di distanza, il Padiglione del Kuwait, a forma di palma e progettato da Santiago Calatrava.

L’ex Padiglione del Principato di Monaco, che oggi è la Stazione di Ecologia Acquatica Principe Alberto I di Monaco, per lo studio dell’ecosistema del fiume Guadalquivir. La sua facciata riproduce il Casinò di Montecarlo.

Più a nord, dopo aver lasciato da parte la famosa Sfera Bioclimatica, possiamo ammirare il Padiglione dell’Ungheria, attualmente senza uso ma con un’architettura molto particolare che rappresenta una chiesa rurale ungherese, o il Padiglione della Nuova Zelanda, la cui facciata simboleggia un’enorme roccia di 13 metri.

Continuiamo a camminare tra i padiglioni, alcuni più belli di altri, fino ad arrivare ai padiglioni dei paesi dell’Unione Europea, tra cui spiccano quello del Portogallo, della Francia, dell’Italia o della Spagna, che condivide lo spazio con Isla Mágica, di cui parleremo dopo.

Altri padiglioni interessanti sono la Corea, che rappresenta una tipica casa del paese, il Padiglione del Messico, formato da due grandi X, e il Padiglione del Futuro, situato vicino al fiume Guadalquivir.

Il parco di divertimenti Isla Màgica

Se visiti Siviglia con bambini uno dei posti da non perdere è Isla Mágica, un parco divertimenti costruito intorno al Lago di Spagna, dove c’erano i padiglioni delle varie regioni autonome, e anche il Padiglione di Spagna.

Isla Mágica è dedicata alla scoperta dell’America ed è divisa in diverse zone tematiche con le loro attrazioni, negozi, ristoranti e spettacoli.

All’interno si trova anche un parco acquatico, Agua Mágica, che è aperto d’estate ed è un’altra delle grandi attrazioni. Di fronte alla porta principale di Isla Mágica c’è il Ponte della Barqueta, uno dei ponti più simbolici di Siviglia, costruito  per l’Expo 92.

Buon divertimento!